I valori di default sono il caso peggiore. Le emissioni verificate da un verificatore accreditato si possono usare già dal 2026: ogni produttore che te le fornisce sostituisce il default con il suo dato, per produttore e per impianto. Tu vedi il costo effettivo, non il caso peggiore — e lo metti nel prezzo.
Produttori extra-UE e i loro impianti, con contatti, Tax ID e — soprattutto — emissioni dirette, indirette e precursori per ogni codice NC, con fonte (verificata o inserita a mano) e anno di riferimento.
PDF, verificatore, numero, validità. Stato Valido / Scaduto / Revocato sempre in vista: una verifica scaduta non regge un audit.
Cambiano le emissioni di un produttore? Un click e tutte le bolle collegate si aggiornano, con il conteggio di bolle e righe toccate e il registro delle modifiche. Quando cambia il prezzo dei certificati, il ricalcolo è automatico.
L'Art. 7(1) e l'Allegato II del Reg. 2023/956 li gestisce la piattaforma: emissioni indirette solo dove la norma le prevede (es. cemento e fertilizzanti); per acciaio, alluminio e idrogeno non entrano nel costo. Tu non devi ricordartelo.
Materie prime di origine UE che hanno già pagato ETS? Deduzione precursori con percentuale e nota obbligatoria — l'audit trail si scrive da solo.
A parità di prodotto, metti a confronto fino a 8 produttori o Paesi (piano Pro; 2 con Starter) e vedi quale ti costa meno una volta aggiunto il CBAM. Con le emissioni verificate, il confronto passa dalla media del Paese al singolo impianto.
Esempio illustrativo: tubi saldati NC 7306 30 77, anno 2026, prezzo dei certificati 75,28 €/t CO₂, prezzi merce ipotetici.
I valori default UE sono costruiti per non sottostimare mai («caso peggiore»), con un rincaro che sale fino al 30% dal 2028 (1% per i fertilizzanti). L'impianto del tuo fornitore può stare sotto quel valore — o sopra: lo dice solo il dato verificato. Su volumi da centinaia di tonnellate, la differenza tra caso peggiore e dato reale è la cifra che decide se stai accantonando il numero giusto.